Hiperborea

Every day tells us something new

domenica, giugno 25, 2006

Referendum III : The end

Ciao ragazzi,

Aekanto mi ha chiesto di rendere nota la seguente mail di cui è autore il circolo culturale aquaragia.


Mi dispiace disturbarvi con questa mail per fare campagna elettorale per il NO al referendum di domenica prossima, ma vedo tanto disinteresse per una materia così delicata ma vitale per il nostro stato.
La riforma che si vuol sottoporre al cittadino è stata a mio parere amplificata solo nel punto della riduzione del numero dei parlamentari, cosa allettante, ma così saremo meno rappresentati nelle varie identità in un Italia così diversa ma ancora unita.
Se si volevano pagare meno tasse e risparmiare i "danè" non si poteva fare il referendum in concomitanza delle elezioni di aprile o di maggio?
Se vinceranno i si invece ci sarà un premier eletto direttamente del popolo e non più designato dal Presidente della Repubblica, con l'introduzione di un elemento di populismo che l'esperienza storica ha dimostrato pericoloso nella storia del nostro Paese; il Premier viene dotato di poteri amplissimi e di forte pressione nei confronti dei parlamentari così dell'opposizione come della maggioranza,fino alla facoltà di scioglimento della Camera dei Deputati(abbiamo già avuto un dittatore il secolo scorso per 20 anni...), diminuirà quindi il potere delle camere e del Presidente della Repubblica, nascerenno 20 piccoli staterelli che avranno la possibilità di decidere autonomamente sui programmi scolastici e sulla sanità ecc creando disparità tra i cittadini se la regione è più ricca o meno.

Va ricordato che in uno Stato democratico la Costituzione è il sistema delle regole a cui deve ispirarsi il confronto politico e la stessa gestione della politica di un paese. La Costituzione non appartiene quindi ad una o ad un'altra maggioranza bensì a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro collocazione politica, sono obbligati a rispettare questo principio.

Se ci fosse qualcuno interessato a proporre una mail a favore del SI me la faccia avere. La pubblicherò volentieri.

A presto!

Etichette:

giovedì, giugno 22, 2006

Referendum (parte II)

Questo post è l'ultimo che vi propongo sul referendum. Mi sono reso conto dell'enormità di lavoro che c'era da fare e il poco tempo che resta per farlo (la prossima volta cercherò di partire in anticipo). Vi propongo il link accessibile cliccando sul titolo del post. Troverete un articolo e in fondo un allegato che contiene le modifiche apportate alla costituzione con il testo attuale a fronte. L'articolo in questione propone comunque di rivolgere attenzione più alle modifiche che riguardano il meccanismo di formazione delle leggi e il nuovo assetto dei poteri che alla devolution. Propendo sempre sul farsi un'idea propria comunque.
A presto.

Etichette:

domenica, giugno 18, 2006

Referendum

Nelle prime ore del mattino del 17 Giugno 2006 mi sono ritrovato impegnato in una discussione in merito al modo in cui ci viene presentato il referendum del 25 e 26 Giugno. La forma in cui ci si spiega di votare è puramente politica, sintetizzata al meglio dal "pastrocchio" di alcuni o dal "il si è il nuovo, vota si" di altri. La discussione di quelle ore verteva sul modo in cui ci si presenta quello su cui votiamo. Sono critico sia nei confronti di chi si pronuncia a favore del si che di chi si pronuncia a favore del no. Non mi si dice nella pratica ciò che cambia, se non nel sintetico "la nuova modifica butta tutto a gambe all'aria. E' tutto negativo" oppure nel "la nuova modifica risolverà tutti i nostri problemi, diventeremo il paese più efficiente del mondo". Nessuno si premura di spiegarmi sulla base di cosa ritiene sia vero ciò che afferma, non un riferimento preciso. Solo riferimenti abbozzati, battutine per sembrare splendidi e simpatici e cose del genere. La cosa "bella" è che se non si sta attenti si rischia di cadere vittime di un ottimo esempio di arte oratoria. Così scambiamo un giudizio personale per una spiegazione. Il valore dei giudizi personali è da tenere in conto, ma a patto che si articoli in un minimo di spiegazione. A chi mi dice che questa è la realtà dell'Italia, che se le cose stanno così è perchè comunque siamo un paese giovane (fatto innegabile) e che quindi non ha ancora un forte senso dello stato (su questo non sono daccordo. Ritengo che più che altro il nostro sia un popolo fortemente deluso dallo stato per colpe di entrambi i soggetti), a chi ritiene ciò voglio comunque dire che è nostro compito far sì che questo paese maturi da un punto di vista istituzionale e dal modo in cui le istituzioni stesse vengono percepite. Così ho pensato che scrivere un post su questo blog potesse essere un modo per agire in questo senso. Il riferimento che uso in questo post è accessibile cliccando sul titolo del post o anche qui. Per quanto riguarda la vecchia costituzione si può consultare qui. Nel seguito proverò (da profano) a mettere a confronto gli articoli della vecchia costituzione con le modifiche introdotte dalla nuova.


Si inizia dal Titolo I della Parte II. Detta così non significa un granchè, no? La Parte II ha un nome. Si chiama "PARTE II ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA" e il titolo primo ha anch'esso un nome. Si chiama "TITOLO I Il Parlamento". Il TITOLO I ha 2 sezioni. La prima è la "SEZIONE I. Le Camere".


La prima modifica riguarda il primo comma dell'articolo 55. La versione vecchia è "Il parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della repubblica". La nuova costituzione lo riscrive così: "Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato federale della Repubblica". Qui è cambiato il nome del Senato. Ora si chiama Senato federale. Nel seguito userò la convenzione di mettere prima la vecchia versione e poi la nuova.

Art.56: "La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.
Il numero dei deputati è di seicentotrenta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall'ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti"
.
La nuova versione dice: "La Camera dei deputati e' eletta a suffragio universale e diretto. La Camera dei deputati e' composta da cinquecentodiciotto deputati elettivi, diciotto dei quali eletti nella circoscrizione Estero, e dai deputati a vita di cui all'articolo 59. Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i ventuno anni di eta'. La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall'ultimo censimento generale della popolazione, per cinquecento e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei piu' alti resti".
In parole povere 518 deputati di cui 18 eletti all'estero anzichè 630 di cui 12 eletti all'estero. Si può essere eletti alla camera a 21 anni anzichè a 25. Questa è la modifica meglio pubblicizzata insieme alla prossima.


Art.57: "Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.
Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d'Aosta uno.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti"
.
Il nuovo art.57: "Il Senato federale della Repubblica e' eletto a suffragio universale e diretto su base regionale. Il Senato federale della Repubblica e' composto da duecentocinquantadue senatori eletti in ciascuna Regione contestualmente all'elezione del rispettivo Consiglio regionale o Assemblea regionale e, per la Regione Trentino-Alto Adige/Sudtirol, dei Consigli delle Province autonome. L'elezione del Senato federale della Repubblica e' disciplinata con legge dello Stato, che garantisce la rappresentanza territoriale da parte dei senatori. Nessuna Regione puo' avere un numero di senatori inferiore a sei; il Molise ne ha due, la Valle d'Aosta/Vallee d'Aoste uno. La ripartizione dei seggi tra le Regioni, previa applicazione delle disposizioni del quarto comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei piu' alti resti. Partecipano all'attivita' del Senato federale della Repubblica, senza diritto di voto, secondo le modalita' previste dal suo regolamento, rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali. All'inizio di ogni legislatura regionale, ciascun Consiglio o Assemblea regionale elegge un rappresentante tra i propri componenti e ciascun Consiglio delle autonomie locali elegge un rappresentante tra i sindaci e i presidenti di Provincia o di citta' metropolitana della Regione. Per la Regione Trentino-Alto Adige/Sudtirol i Consigli delle Province autonome e i rispettivi Consigli delle autonomie locali eleggono ciascuno un proprio rappresentante".
Cercando di sintetizzare questa modifica sembra essere strutturata in due parti. La prima concerne il numero dei Senatori, che passa da 315 a 252. Il numero minimo di senatori per regione passa da 7 a 6. Per Molise e Valle d'Aosta non ci sono modifiche (se non nel mome anche in lingua francese dato a questa regione). La seconda parte riguarda le modalità con cui vengono eletti i senatori. Quest'articolo, in un certo senso, rappresenta una definizione di quel Senato federale anticipato nel primo articolo di questo titolo. C'è inoltre una specializzazione della legge per quanto riguarda il Trentino-Alto Adige/ Sudtirol. Viene esplicitata anche la partecipazione senza diritto di voto e in base alle modalità previste dal regolamento del Senato federale, di rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali. Il Senato subisce quindi una modifica che definirei forte già in questo articolo.


Art.58: "I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.
Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno"
. Questo articolo sintetico si trasforma in un articolo più prolisso:"Sono eleggibili a senatori di una Regione gli elettori che hanno compiuto i venticinque anni di eta' e hanno ricoperto o ricoprono cariche pubbliche elettive in enti territoriali locali o regionali, all'interno della Regione, o sono stati eletti senatori o deputati nella Regione o risiedono nella Regione alla data di indizione delle elezioni".
La nuova costituzione pone in risalto il requisito per un Senatore di aver già avuto esperienza politica, ponendo ultimi fra gli elegibili i semplici cittadini che risiedono in una Regione. Da notare che vista la struttura federale del Senato, i requisiti sono strettamente legati all'appartenenza alla Regione (anche se tutto sommato basta che alla data di indizione delle elezioni si sia residenti in una regione per poter essere eletti come Senatore in quella regione).


Per ora mi fermo qui (ragioni di tempo). Conto di andare avanti nei prossimi post. Tuttavia, i riferimenti per farvi un'idea li avete. Non è molta roba da leggere tutto sommato e, anche se la leggete distrattamente, almeno l'avrete letta. Credo che sia il minimo da fare se avete intenzione di andare a votare.


A presto!

Etichette:

sabato, giugno 17, 2006

Auguri!!!


Che compleanno ragazzi! Come ogni anno mi stupisce come tante persone si ricordino di me. Quel che mi chiedo è se anch'io faccia altrettanto con loro, se meriti davvero tutte le attenzioni che mi danno. Mia sorella oggi mi ha trattato come un re (e forse anche di più). Pensate che mi ha fatto una torta alle fragole (direte voi: "Ancora?" ed io: "Eh si... ancora...") di quelle proprio buone. Grazie Chiara!


I regali mi son piaciuti parecchio: libro + dvd di Paolo Rossi "Questa sera si recita Moliere", "Io, Robot" di Isaac Asimov, e "Il Fuggiasco" di Massimo Carlotto. Insomma, tutti libri ma il genere è variegato.


La festa è iniziata già da ieri sera, a mezzanotte. Dovete sapere infatti che a Pisa il 17 di Giugno è la festa di San Ranieri, così il giorno del mio compleanno mi ritrovo festeggiatissimo. Mi fanno i fuochi, la città si riempie di gente e tutti sui lungarni accendono tante candele. Comunque, scherzi a parte, la luminaria è un qualcosa da vedere. Un solo consiglio: se volete vedere i fuochi dovete muovervi in anticipo. Questa volta i fuochi sono iniziati alle 23:00. Mi chiedo se di questo passo non finiranno per farli alle 20!


Comunque, prima di andare a dormire voglio ancora ringraziare tutti. Quelli che leggono questo blog, quelli che scriveranno sul Carapace, quelli che mi conoscono e nonostante tutto continuano ad aver voglia di starmi accanto, quelli che pur non standomi vicino si ricordano ancora di me, quelli che mi sono stati tanto vicino quando più ne avevo bisogno, quelli che mi vogliono bene e quelli che me ne vorranno.


Eh beh... Anche quest'anno è passato. E così siamo a 27. Credo sia il momento di cominciare a fare qualcosa.


A presto.

Etichette:

martedì, giugno 13, 2006

Primi calci


Cosa si può dire delle prime partite del mondiale? Ne ho seguite solo due fino ad ora: quella di ieri, Italia - Ghana, finita 2 a 0 e quella di stasera, Brasile - Croazia, finita 1 a 0. La squadra che mi è piaciuta di più è la Croazia. La partita giocata con il Brasile mi è piaciuta e mi ha entusiasmato in certi momenti (ho sentito il cuore battere più forte in alcuni istanti). Quella giocata dall'Italia è stata carina, ma non mi ha entusiasmato particolarmente.

Vorrei dire di più, ma negli ultimi giorni sto accusando un po' di stanchezza mentale (termine aulico per dire che non ho voglia di fare un cacchio).

Speriamo che il riposo fisico porti consiglio!

Alla prossima!

Etichette:

venerdì, giugno 09, 2006

I Mondiali di calcio



Oggi iniziano i mondiali di calcio. Sono l'unica manifestazione calcistica che ancora seguo. Credo che sia merito dell'atmosfera che sono ancora in grado di creare. Trovo positivo, bello, che tante persone di nazionalità diversa possano ritrovarsi in una manifestazione sportiva. Un po' come alle olimpiadi, con le dovute differenze.

E poi ci sono le partite della Nazionale... Per quanto possa farmi soffrire (l'Italia fa questo effetto) mi fa anche sentire quel nodo in gola che si scioglie solo dopo il fischio finale.

Insommma, per quanto mi sarà possibile cercherò di seguirli. Sono anche ansioso di vedere il Brasile, magari in un'altra finale come quella di USA'94.

Se così fosse, che l'esito possa essere diverso stavolta!


Buon Mondiale a tutti e... che vinca il migliore!

Etichette:

martedì, giugno 06, 2006

E' tempo di studiare (e bene)



Ciao ragazzi!

Sto per andare a nanna e, sebbene possa sembrare presto in realtà è molto tardi, anzi... tardissimo. Domattina infatti devo riuscire a svegliarmi intorno alle quattro e mezza. Ho assolutamente bisogno di iniziare a studiare. Il tempo passa in fretta, ma durante le sessioni d'esame corre ancora più in fretta!

Lunedì è passato e ancora non mi è sembrato di vedere un titolo decente per il blog (a meno che tu non dicessi sul serio Doc!) quindi lo lancio con un nome a caso e poi lo modifichiamo come meglio crediamo. Almeno così si fa partire :)


Chi sarà il primo a scriverci???

Il blog di programmazione lo trovate qui.

lunedì, giugno 05, 2006

Partenze

Buongiorno a tutti!

Dopo una pausa un po' lunga rieccomi qua. Maria è partita da poco (o meglio... ancora deve partire, ma dovrebbe essere pronta per l'imbarco. Abbiamo passato dei bei giorni insieme e nei prossimi post ve ne parlerò (grazie Salvo per parte del servizio fotografico).

La mattina gli autobus per l'aeroporto partono troppo tardi per fare le cose con calma, così fra l'andare il taxi e la bicicletta (il treno parte quando chiudono il check-in) abbiamo scelto la seconda, trascinati dal fascino romantico dell'idea. Il primo scontro con la realtà è stato piuttosto duro. La bicicletta in questione non era sicuramente concepita come biposto e qualunque sforzo fatto per ideare tattiche geniali è risultato infruttuoso. Il meglio che siamo riusciti a fare è stato pensare che uno di noi pedalava poggiandosi alla meno peggio a quello che stava sul sellino.

La partenza spettava a me, tuttavia il mio senso dell'equilibrio non è fra i sistemi con priorità di risveglio. Credo che dormisse ancora quando ho fatto il primo tentativo di mettermi sui pedali. Sopravvissuti al mancato schianto Maria ha preso in pugno la situazione (il suo senso dell'equilibrio si sveglia prima a quanto pare). Così abbiamo fatto un po' di strada, fino a Ponte di mezzo (non chiedetemi perchè siamo andati per il lungarno anzichè dirigerci immediatamente per la stazione. Ce lo siamo chiesto ma nessuno dei due ha saputo dare una risposta). A ponte di mezzo, dicevo, Maria ne ha avuto abbastanza di pedalare. Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo concluso che non si poteva arrivare in aeroporto in bici.

Procediamo a piedi verso la stazione lungo Corso Italia, usando la bici come semplice carrellino (si è dimostrata all'altezza del compito) e arriviamo alla stazione. Qui non c'era ombra di taxi, così come non c'era ombra di un posto in cui potessi lasciare la bici. C'erano solo dei pali a cui qualcuno aveva fissato la bicicletta. L'unico problema era che non avevo i dieci metri di catena necessari per girare attorno al palo.

"Non è proprio giornata oggi"

Questo mi limitavo a pensare. E intanto i taxi non arrivavano mentre Maria si chiedeva che stessi facendo mentre giravo come un'anima in pena in tutta la piazza della stazione. A questo punto decidemmo che si poteva provare ancora. Mi sentivo forte. Ora il mio senso dell'equilibrio era sveglio! Ero pronto ad affrontare la sfida. Carico Maria sulla bici e partiamo. Facciamo cinquecento metri e già avevo le gambe a pezzi. Non potete immaginare, se non l'avete mai fatto, quanto possa essere deleteria l'attività fisica di primo mattino. Così, giunti in prossimità di una salita ci siamo fermati. Abbiamo fatto un breve tratto a piedi e poi di nuovo in bici. Stavolta pedalava Maria. Ci siamo avvicendati un'altra volta e alla fine siamo arrivati all'aeroporto. Insomma... Missione compiuta!

Oggi si ricomincia. Non mi resta che augurarvi una buona giornata. E che possiate passare momenti felici quanto quelli che ho vissuto io in questi ultimi giorni.