Hiperborea

Every day tells us something new

sabato, settembre 23, 2006

Moria dei pesci


Ciao gente!
Qualche giorno fa (un bel po' a dire il vero) a Pisa l'Arno era diventato un triste cimitero di pesci. Di fronte all'immagine desolante mi sono interessato alla cosa e come cittadino ho provveduto a informare della cosa gli organi competenti.
In questo ho incontrato un primo ostacolo. Dal sito del comune di Pisa non sono riuscito ad individuare il contatto a cui inviare la mia segnalazione. Dopo un po' di ricerche sono finito sul sito dell'ARPAT(Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana). Ho inviato una mail in cui riportavo l'accaduto ed ero un po' scettico sul fatto che la prendessero in considerazione. Invece, fortunatamente ho dovuto ricredermi.
Visto che in genere si dice tanto di cosa non funziona nel nostro Paese, mi sembra giusto evidenziare il buon operato delle istituzioni presenti sul territorio. Vi pubblico parte della risposta che la Dott.ssa Gigliola Ciacchini, Responsabile U.O. Prevenzione e Controlli Ambientali Integrati mi ha gentilmente inviato.

A presto!



Gentile Sig. Martino, rientrata stamani dalle ferie trovo che sull'argomento è già stata fatta una indagine da parte dei miei colleghi e è già stato riferito all'Assessore all'Ambiente del Comune di Pisa, Dott. Ghezzi nonchè sulla stampa locale. Le invio quindi, per conoscenza, un estratto della nota inviata dal Dott. Carlo Cini all'Assessore Ghezzi nei giorni successivi all'episodio.

" ...........Nel primo pomeriggio di lunedì 11 settembre, è stata segnalata a questo Dipartimento la presenza di vari esemplari di pesci morti nel tratto pisano del fiume Arno compreso tra il ponte della Fortezza ed il ponte del CEP.

Il personale tecnico recatosi tempestivamente sul posto per ispezionare il tratto suddetto, aveva modo di constatare la presenza di alcune decine di muggini che galleggiavano sulle acque ormai privi di vita, oltre alla presenza di un notevole numero di esemplari che boccheggiavano in superficie per evidente carenza di ossigeno. I tecnici provvedevano immediatamente a misurare il tasso di ossigeno disciolto che, come era da attendersi nelle ore pomeridiane, superava ampiamente il 100% della saturazione. Tali valori di saturazione, indice di un corpo idrico interessato da fenomeni eutrofici, erano tali da far temere una graduale diminuzione della concentrazione di ossigeno disciolto nelle ore notturne fino a raggiungere valori prossimi all’anossia con gravi conseguenze per la fauna ittica.

Fortunatamente nel corso delle ore notturne la temperatura esterna è diminuita di alcuni gradi permettendo alle acque di mantenere un livello di ossigenazione tale da permettere l’avvicinamento dei muggini alla zona di foce ed evitare una moria di più grosse dimensioni. Le determinazioni di ossigeno disciolto effettuate all’alba di martedì 12 settembre hanno fornito valori del tutto tranquillizzanti.

Il fenomeno verificatosi è comunque facilmente spiegabile: nel corso della giornata di domenica 10 settembre il vento forte da nord ovest (maestrale) ha provocato una forte risalita di acque salmastre lungo il tratto terminale del fiume Arno, trascinando lungo il fiume un notevole numero di esemplari di mugilidi. I pesci hanno risalito l’asta del fiume fino alla città di Pisa trovandosi vittima, nel corso della notte, dello stato di quasi anossia delle acque da associare in primo luogo alla scarsissima portata del fiume ed alla elevata temperatura delle acque. I muggini, notoriamente poco resistenti a queste condizioni anomale, a differenza di altre specie come carpe e carassi, hanno trovato notevoli difficoltà a tornare in acque sufficientemente ossigenate.

Presso i laboratori del Dipartimento sono state eseguite analisi mirate alla determinazione della concentrazione di nutrienti azotati e fosforati, per valutare lo stato trofico delle acque. Il valore dell’azoto totale (4.2 mg/l) non è risultato particolarmente elevato ed il fosforo totale è risultato addirittura inferiore al limite di rivelabilità del metodo analitico pertanto, anche da questo punto di vista la situazione non appare preoccupante, evidenziando nel tratto pisano la capacità del corpo idrico di mantenere un discreto livello di ossigenazione anche in concomitanza di periodi caldi e siccitosi. La pioggia caduta abbondante nei giorni successivi ed il concomitante abbassamento di temperatura hanno contribuito a scongiurare ogni rischio immediato del ripetersi del fenomeno....."


Cordiali saluti

Etichette:

domenica, settembre 17, 2006

Brevetti

Come molti di voi sapranno c'è un acceso dibattito sull'opportunità dei brevetti. Sono di maggiore entità i vantaggi o i costi introdotti dal sistema brevettuale? Sono davvero necessari i brevetti?


Per ora non esporrò il mio punto di vista sull'argomento, rimandandolo magari a un post futuro. Tuttavia c'è un aspetto divertente del fenomeno, almeno per chi conosce l'inglese.


Aspetto nei vostri commenti l'indicazione del brevetto che vi è piaciuto di più


A presto!

Etichette:

giovedì, settembre 14, 2006

Curiosità linguistiche

Ciao Ragazzi,


Stasera un post veloce che può essere d'aiuto quando a volte ci troviamo in difficoltà di fronte ad alcune parole che usiamo nella lingua parlata di tutti i giorni ma che scriviamo meno frequentemente. Nell'incertezza delle fonti e dei riferimenti, quale istituzione può essere migliore dell'Accademia della Crusca?


Vi invito a dare un'occhiata alle varie sezioni del sito. Possono evitarvi qualche figura imbarazzante. Un posto interessante è sicuramente la pagina delle domande frequenti.


Ora vi saluto. A domani e...


Sogni d'oro!

Etichette:

martedì, settembre 12, 2006

Notti romane...


Ebbene si... Quest'anno sono stato a Roma per la notte bianca.


Sono stato indeciso fino all'ultimo, considerando che ero indietro con gli studi (come al solito) e che una notte da sveglio non avrebbe di certo aiutato il mio equilibrio altalenante con il sonno, tuttavia... sono contento di aver scelto di andare.


Il mio viaggio inizia a Pisa intorno alle 15:45 alla stazione di Pisa Centrale, in compagnia di Franco e di mia sorella (che gentilmente mi ha accompagnato alla stazione). Qualcuno aveva dato fuoco a un bidone dell'immondizia sulla piattaforma del binario, così con Franco abbiamo fatto la nostra buona azione avvisando un ferroviere. Entrati in carrozza abbiamo potuto sperimentare la piacevole sensazione del caldo da lamiera rovente di fine estate. Fortunatamente il treno è partito dopo appena 5 minuti o dubito che ce l'avremmo fatta.


Intorno alle 16:30, alla stazione di Cecina, Lorenzo e Michele si uniscono a noi. La spedizione toscana era così pronta a partire. Sul treno abbiamo tentato di farci un'idea di quali posti visitare, ma la scelta era davvero difficile. Mi sembrava di essere di fronte a un problema NP-Completo... La pazienza e la calma sono venute meno in poco tempo lasciando posto allo spirito di avventura e allo spirito di abbandono alla casualità. Potrei raccontarvi ancora del viaggio in treno e di quali fantastiche avventure si possano vivere durante un viaggio di quattro ore su un regionale, ma non è questo l'argomento di questo post. Vi pare?


Arriviamo in orario alla stazione di Roma Termini, almeno se eccettuiamo i 400 metri che abbiamo dovuto percorrere a piedi per giungere al terminal dal binario 27. Dopo una breve attesa, Marco è venuto a prenderci per farci da guida per tutta la notte. Abbiamo iniziato con un antipasto di Piazza di Spagna, passaggio a Piazza Venezia e ritorno. Dovevamo incontrare un'amica di Lorenzo in una piazza (non ricordo quale, ma era il nostro primo checkpoint). Approfittiamo della pausa per una pizza al taglio e ci immergiamo finalmente nello spirito della notte bianca. L'obiettivo principale della serata era Gigi Proietti al Campidoglio. Ma ancora mancava molto tempo, così abbiamo optato per un giro a Piazza del Popolo, dove era in corso uno spettacolo di acrobati. La piazza era gremita di gente. Faceva davvero impressione avere di fronte tutta quella gente. Noi ce ne stavamo seduti su un muretto, guardando a volte gli acrobati nelle loro evoluzioni, a volte la piazza.


Abbiamo passato un po' troppo tempo in piazza del popolo e nel muoverci verso il Campidoglio. In pratica non ce l'abbiamo fatta a vedere Proietti. Pazienza. Almeno abbiamo fatto un salto dalle parti del Parlamento e abbiamo dato un saluto a Palazzo Koch. Nel frattempo al nostro gruppo si è aggregato Bruno, che non vedevo da un po' di tempo.


Nei momenti passati insieme quando ci eravamo ricongiunti ho provato una sensazione di serenità. Mi piaceva essere là, in mezzo a tutta quella gente, in compagnia di due cari amici. Anche se li vedo poco, nei momenti che trascorro con loro riesco a sentirmi bene come in poche altre occasioni.


Delusi dal mancato Proeitti affidiamo le nostre speranze di riscatto a Waterwall, uno spettacolo che si teneva a Piazza Venezia. Abbiamo aspettato un po', qualcuno si è anche seduto per riposare gambe e schiena. E alla fine lo spettacolo ebbe inizio.


Dopo pochi minuti eravamo tutti daccordo sul fatto che quello spettacolo non era di nostro gradimento. E a quanto pare non eravamo i soli. Mi dispiace per chi si esibiva (e lo faceva anche con grinta), ma non avevo davvero la forza di continuare a guardarlo. L'idea era carina (un balletto sotto una cascata d'acqua), ma lo spettacolo era troppo ripetitivo. Conclusione... siamo andati via.


Tirando le somme non abbiamo visto molto. Le esposizioni più interessanti erano piene zeppe di gente e abbiamo deciso di non perdere tempo a fare la fila. Alcuni posti che credevamo fossero aperti erano in realtà chiusi. Insomma... a pensare a questo potrei essere tentato di dire che è stato un disastro. Ma il passeggiare in quella notte speciale, il solo essere là con quelle persone, i miei amici, mi ha fatto sentire bene.


Alla prossima notte bianca!

Etichette: