Partenze
Buongiorno a tutti!
Dopo una pausa un po' lunga rieccomi qua. Maria è partita da poco (o meglio... ancora deve partire, ma dovrebbe essere pronta per l'imbarco. Abbiamo passato dei bei giorni insieme e nei prossimi post ve ne parlerò (grazie Salvo per parte del servizio fotografico).
La mattina gli autobus per l'aeroporto partono troppo tardi per fare le cose con calma, così fra l'andare il taxi e la bicicletta (il treno parte quando chiudono il check-in) abbiamo scelto la seconda, trascinati dal fascino romantico dell'idea. Il primo scontro con la realtà è stato piuttosto duro. La bicicletta in questione non era sicuramente concepita come biposto e qualunque sforzo fatto per ideare tattiche geniali è risultato infruttuoso. Il meglio che siamo riusciti a fare è stato pensare che uno di noi pedalava poggiandosi alla meno peggio a quello che stava sul sellino.
La partenza spettava a me, tuttavia il mio senso dell'equilibrio non è fra i sistemi con priorità di risveglio. Credo che dormisse ancora quando ho fatto il primo tentativo di mettermi sui pedali. Sopravvissuti al mancato schianto Maria ha preso in pugno la situazione (il suo senso dell'equilibrio si sveglia prima a quanto pare). Così abbiamo fatto un po' di strada, fino a Ponte di mezzo (non chiedetemi perchè siamo andati per il lungarno anzichè dirigerci immediatamente per la stazione. Ce lo siamo chiesto ma nessuno dei due ha saputo dare una risposta). A ponte di mezzo, dicevo, Maria ne ha avuto abbastanza di pedalare. Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo concluso che non si poteva arrivare in aeroporto in bici.
Procediamo a piedi verso la stazione lungo Corso Italia, usando la bici come semplice carrellino (si è dimostrata all'altezza del compito) e arriviamo alla stazione. Qui non c'era ombra di taxi, così come non c'era ombra di un posto in cui potessi lasciare la bici. C'erano solo dei pali a cui qualcuno aveva fissato la bicicletta. L'unico problema era che non avevo i dieci metri di catena necessari per girare attorno al palo.
"Non è proprio giornata oggi"
Questo mi limitavo a pensare. E intanto i taxi non arrivavano mentre Maria si chiedeva che stessi facendo mentre giravo come un'anima in pena in tutta la piazza della stazione. A questo punto decidemmo che si poteva provare ancora. Mi sentivo forte. Ora il mio senso dell'equilibrio era sveglio! Ero pronto ad affrontare la sfida. Carico Maria sulla bici e partiamo. Facciamo cinquecento metri e già avevo le gambe a pezzi. Non potete immaginare, se non l'avete mai fatto, quanto possa essere deleteria l'attività fisica di primo mattino. Così, giunti in prossimità di una salita ci siamo fermati. Abbiamo fatto un breve tratto a piedi e poi di nuovo in bici. Stavolta pedalava Maria. Ci siamo avvicendati un'altra volta e alla fine siamo arrivati all'aeroporto. Insomma... Missione compiuta!
Oggi si ricomincia. Non mi resta che augurarvi una buona giornata. E che possiate passare momenti felici quanto quelli che ho vissuto io in questi ultimi giorni.


2 Comments:
che fai intorno al 12 luglio?
(domanda inquietante vero?)
Non ho piani in particolare. Che giorno è? Bisogna vedere che esami mi aspettano in quel periodo...
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