Hiperborea

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martedì, settembre 12, 2006

Notti romane...


Ebbene si... Quest'anno sono stato a Roma per la notte bianca.


Sono stato indeciso fino all'ultimo, considerando che ero indietro con gli studi (come al solito) e che una notte da sveglio non avrebbe di certo aiutato il mio equilibrio altalenante con il sonno, tuttavia... sono contento di aver scelto di andare.


Il mio viaggio inizia a Pisa intorno alle 15:45 alla stazione di Pisa Centrale, in compagnia di Franco e di mia sorella (che gentilmente mi ha accompagnato alla stazione). Qualcuno aveva dato fuoco a un bidone dell'immondizia sulla piattaforma del binario, così con Franco abbiamo fatto la nostra buona azione avvisando un ferroviere. Entrati in carrozza abbiamo potuto sperimentare la piacevole sensazione del caldo da lamiera rovente di fine estate. Fortunatamente il treno è partito dopo appena 5 minuti o dubito che ce l'avremmo fatta.


Intorno alle 16:30, alla stazione di Cecina, Lorenzo e Michele si uniscono a noi. La spedizione toscana era così pronta a partire. Sul treno abbiamo tentato di farci un'idea di quali posti visitare, ma la scelta era davvero difficile. Mi sembrava di essere di fronte a un problema NP-Completo... La pazienza e la calma sono venute meno in poco tempo lasciando posto allo spirito di avventura e allo spirito di abbandono alla casualità. Potrei raccontarvi ancora del viaggio in treno e di quali fantastiche avventure si possano vivere durante un viaggio di quattro ore su un regionale, ma non è questo l'argomento di questo post. Vi pare?


Arriviamo in orario alla stazione di Roma Termini, almeno se eccettuiamo i 400 metri che abbiamo dovuto percorrere a piedi per giungere al terminal dal binario 27. Dopo una breve attesa, Marco è venuto a prenderci per farci da guida per tutta la notte. Abbiamo iniziato con un antipasto di Piazza di Spagna, passaggio a Piazza Venezia e ritorno. Dovevamo incontrare un'amica di Lorenzo in una piazza (non ricordo quale, ma era il nostro primo checkpoint). Approfittiamo della pausa per una pizza al taglio e ci immergiamo finalmente nello spirito della notte bianca. L'obiettivo principale della serata era Gigi Proietti al Campidoglio. Ma ancora mancava molto tempo, così abbiamo optato per un giro a Piazza del Popolo, dove era in corso uno spettacolo di acrobati. La piazza era gremita di gente. Faceva davvero impressione avere di fronte tutta quella gente. Noi ce ne stavamo seduti su un muretto, guardando a volte gli acrobati nelle loro evoluzioni, a volte la piazza.


Abbiamo passato un po' troppo tempo in piazza del popolo e nel muoverci verso il Campidoglio. In pratica non ce l'abbiamo fatta a vedere Proietti. Pazienza. Almeno abbiamo fatto un salto dalle parti del Parlamento e abbiamo dato un saluto a Palazzo Koch. Nel frattempo al nostro gruppo si è aggregato Bruno, che non vedevo da un po' di tempo.


Nei momenti passati insieme quando ci eravamo ricongiunti ho provato una sensazione di serenità. Mi piaceva essere là, in mezzo a tutta quella gente, in compagnia di due cari amici. Anche se li vedo poco, nei momenti che trascorro con loro riesco a sentirmi bene come in poche altre occasioni.


Delusi dal mancato Proeitti affidiamo le nostre speranze di riscatto a Waterwall, uno spettacolo che si teneva a Piazza Venezia. Abbiamo aspettato un po', qualcuno si è anche seduto per riposare gambe e schiena. E alla fine lo spettacolo ebbe inizio.


Dopo pochi minuti eravamo tutti daccordo sul fatto che quello spettacolo non era di nostro gradimento. E a quanto pare non eravamo i soli. Mi dispiace per chi si esibiva (e lo faceva anche con grinta), ma non avevo davvero la forza di continuare a guardarlo. L'idea era carina (un balletto sotto una cascata d'acqua), ma lo spettacolo era troppo ripetitivo. Conclusione... siamo andati via.


Tirando le somme non abbiamo visto molto. Le esposizioni più interessanti erano piene zeppe di gente e abbiamo deciso di non perdere tempo a fare la fila. Alcuni posti che credevamo fossero aperti erano in realtà chiusi. Insomma... a pensare a questo potrei essere tentato di dire che è stato un disastro. Ma il passeggiare in quella notte speciale, il solo essere là con quelle persone, i miei amici, mi ha fatto sentire bene.


Alla prossima notte bianca!

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